Risposta breve: se vuoi leggere, scrivere, seguire le notizie e viaggiare in tutto il mondo arabo, inizia dall'arabo standard moderno (MSA). Se devi chiacchierare presto con le persone di un paese preciso, inizia dal dialetto di quel paese. La maggior parte degli studenti seri finisce per fare entrambe le cose: l'arabo standard come base, un dialetto per la vita di tutti i giorni.

E in italiano di arabo ce n'è già parecchio: zucchero (da سكر, sukkar), magazzino (da مخازن, makhāzin, "depositi"), arancia e molti toponimi siciliani hanno radici arabe.

Perché "quale arabo?" è una domanda vera

Un milanese e un napoletano parlano in modo diverso, ma scrivono la stessa lingua e la usano nelle stesse situazioni. L'arabo funziona in un altro modo. I linguisti la chiamano diglossia: due varietà della stessa lingua che convivono, ciascuna con il suo ruolo.

  • L'arabo standard moderno (MSA), detto anche الفصحى (al-fuṣḥā), è la lingua formale comune: libri, giornali, telegiornali, documenti ufficiali, discorsi e quasi tutti i sottotitoli, dal Marocco all'Oman. È anche una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite.
  • I dialetti, chiamati العامية (al-ʿāmmiyya) o الدارجة (ad-dārija), sono ciò che la gente parla a casa, nei negozi, con gli amici e sui social. Cambiano da regione a regione.

Quasi nessuno cresce parlando l'arabo standard in famiglia, ma quasi tutti gli arabofoni scolarizzati lo capiscono, perché è la lingua della scuola e dei media. Se vuoi capire da dove viene l'arabo standard, leggi la nostra guida MSA e arabo classico (in inglese).

Le stesse frasi in cinque varietà

Il modo più semplice per sentire la differenza è confrontare le stesse frasi quotidiane. Le trascrizioni sono semplificate perché tu possa leggerle ad alta voce.

Italiano Arabo standard Egiziano Levantino Golfo Marocchino (darija)
Come stai? (a un uomo) كيف حالك؟
kayfa ḥāluk?
إزيك؟
izzayyak?
كيفك؟
kīfak?
شلونك؟
shlōnak?
لاباس؟
labas?
Voglio أريد
urīd
عايز
ʿāyiz
بدّي
baddi
أبي
abi
بغيت
bghit
Cosa? ماذا؟
mādhā?
إيه؟
ēh?
شو؟
shū?
شنو؟
shinū?
آش؟
ash?
Adesso الآن
al-ān
دلوقتي
dilwaʾti
هلّق
hallaʾ
الحين
il-ḥīn
دابا
daba
Non lo so لا أعرف
lā aʿrif
معرفش
maʿrafsh
ما بعرف
ma baʿrif
ما أدري
ma adri
ما عرفتش
ma ʿreftsh

Tre cose saltano all'occhio:

  1. Il nucleo è comune. Lo standard أعرف, il levantino بعرف e il marocchino عرفتش vengono tutti dalla stessa radice di tre lettere, ع ر ف (ʿ-r-f, "sapere"). Se conosci le radici dell'arabo standard, indovinare le parole dialettali diventa molto più facile.
  2. Il lessico quotidiano cambia di più. Saluti, "volere", "adesso" e le parole interrogative sono proprio quelle che cambiano, e sono quelle che usi ogni minuto in una conversazione.
  3. Anche dentro una regione ci sono differenze. In Arabia Saudita si sente spesso إيش؟ (ēsh?) per "cosa?", e il levantino suona un po' diverso a Beirut, Damasco o Amman.

Opzione 1: iniziare dall'arabo standard

Scegli prima l'arabo standard se vuoi:

  • leggere libri, giornali, cartelli e documenti;
  • capire telegiornali, documentari e discorsi;
  • studiare arabo per l'università, il lavoro, la diplomazia o la ricerca;
  • leggere più avanti testi classici o religiosi (lo standard è il ponte verso l'arabo classico);
  • tenerti aperte tutte le strade prima di scegliere un paese.

Il rovescio della medaglia: con il solo arabo standard ti capiranno ovunque, ma al bar sembrerai formale. È come parlare a un amico con il tono di un conduttore del telegiornale: ti capisce benissimo, e sorride.

Perché conviene: l'arabo standard ti insegna l'alfabeto, il sistema delle radici e la grammatica su cui si basano tutti i dialetti. Aggiungere un dialetto dopo significa soprattutto imparare parole quotidiane nuove e qualche cambio di pronuncia, non ricominciare da zero.

Se questa è la tua strada, un percorso strutturato conta più di tutto. Il nostro videocorso completo di arabo ti porta dall'alfabeto alle prime conversazioni in 40 brevi lezioni (in inglese), e i libri di testo FluentArabia A1 e A2 ti danno esercizi e lessico per esercitarti tra una lezione e l'altra.

Opzione 2: iniziare da un dialetto

Scegli prima un dialetto se:

  • ti trasferisci in un paese preciso o hai famiglia lì;
  • ti interessa soprattutto parlare e capire, non leggere;
  • devi sostenere conversazioni vere entro pochi mesi.

Il rovescio: i dialetti sono soprattutto parlati, quindi ci sono meno materiali e la grafia è meno fissa. Più avanti potresti comunque aver bisogno dell'arabo standard per leggere qualcosa di più dei messaggi.

Quale dialetto?

  • Egiziano: il dialetto più capito in assoluto, grazie a decenni di cinema, serie TV e musica egiziani.
  • Levantino (Libano, Siria, Giordania, Palestina): molto amato dagli studenti, presente in tante serie TV e abbastanza vicino allo standard nel lessico.
  • Del Golfo (Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Qatar, Bahrein, Oman): la scelta pratica se vivi o lavori nel Golfo.
  • Darija marocchina: indispensabile per vivere in Marocco, ma la più difficile da capire per gli altri arabofoni. Mescola l'arabo con lessico amazigh (berbero) e francese e "mangia" molte vocali brevi. Se il tuo obiettivo è il Marocco, inizia con un corso pensato per questo: puoi imparare la darija marocchina con EasyDarija, il nostro sito gemello.

Decidere in cinque minuti

Rispondi con sincerità a queste tre domande:

  1. Dove userai l'arabo nei prossimi 12 mesi? Un paese preciso indica un dialetto. "Ovunque", "online" o "non lo so ancora" indica l'arabo standard.
  2. Ti serve leggere? Se la lettura conta (cartelli, menù, documenti, il Corano, le notizie), lo standard ti dà questa capacità. I dialetti da soli no.
  3. Come studierai? La maggior parte dei corsi, dei libri e degli esami usa l'arabo standard, quindi chi studia da solo spesso procede con più costanza.

Se hai ancora dubbi, la scelta più sicura è prima lo standard, poi un dialetto. Alfabeto, radici e grammatica valgono per ogni varietà dell'arabo.

Un piano di studio semplice che unisce entrambi

  1. Mesi 1–3: alfabeto, vocali brevi e lunghe e frasi semplici in arabo standard. Ascolta arabo ogni giorno, anche solo dieci minuti. Le nostre lezioni audio gratuite seguono il libro pagina per pagina.
  2. Mesi 4–6: grammatica di base (pronomi, verbi, negazione, passato) e 500–800 parole frequenti.
  3. Dal sesto mese: scegli un dialetto e "traduci" ciò che sai: la stessa frase in standard e nel dialetto, una accanto all'altra, come nella tabella qui sopra.
  4. Sempre: parla con una persona vera. La pratica orale con correzioni trasforma la conoscenza in scioltezza e corregge la pronuncia prima che le cattive abitudini si fissino. È proprio a questo che servono le nostre lezioni private di arabo online.

In conclusione

Non esiste un arabo sbagliato, solo un arabo adatto al tuo obiettivo. Lo standard è la chiave della lettura e di tutto il mondo arabo; un dialetto è la chiave delle persone di un luogo. Inizia da quello che corrisponde ai tuoi prossimi 12 mesi, e ricorda che i due sono molto più vicini di quanto sembri.

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