Risposta breve: per chi parla italiano, l'arabo è più difficile dello spagnolo o del francese, e richiede più tempo. Il Foreign Service Institute (FSI), che forma i diplomatici degli Stati Uniti, mette l'arabo nel suo gruppo di lingue più impegnative per chi parla inglese. Ma "difficile" non vuol dire che sia tutto difficile. L'alfabeto, che spaventa quasi tutti i principianti, è una delle parti più facili. Il vero lavoro di lunga durata riguarda i suoni, il lessico, i verbi e la distanza tra l'arabo scritto e i dialetti parlati. Se lo sai fin dall'inizio, puoi organizzarti.

E una buona notizia: l'italiano ha già un po' di arabo dentro. Zucchero viene da سُكَّر (sukkar), magazzino da مَخازِن (makhāzin, "depositi") e caffè risale a قَهْوة (qahwa).

Cosa significano davvero le "88 settimane"

Forse hai letto che per imparare l'arabo servono 88 settimane. Il numero viene dall'FSI, che raggruppa le lingue in base al tempo di cui hanno di solito bisogno i suoi studenti anglofoni:

Categoria FSI Durata tipica Esempi
I: lingue simili all'inglese 24–30 settimane (600–750 ore di lezione) spagnolo, francese, italiano
II circa 36 settimane (900 ore) tedesco, indonesiano, swahili
III: "lingue difficili" circa 44 settimane (1.100 ore) hindi, russo, turco
IV: "lingue molto difficili" 88 settimane (2.200 ore) arabo, cinese, giapponese, coreano

Due dettagli prima di spaventarsi:

  • L'obiettivo è molto alto. Sono stime per arrivare a un livello professionale nel parlato e nella lettura, quello che serve a un diplomatico per lavorare. Puoi salutare, fare la spesa, viaggiare e sostenere conversazioni semplici molto prima.
  • Gli studenti studiano a tempo pieno. Sono ore di lezione in un programma intensivo, e lo stesso FSI dice che il tempo reale dipende dalle capacità di ciascuno, dalle lingue già conosciute e dalle ore di lezione.

La tabella è pensata per chi parla inglese. Per un italiano l'arabo resta una lingua di lungo periodo, ma non si parte da zero su tutto.

Quello che è più facile di quanto sembri

L'alfabeto

L'arabo ha 28 lettere, niente maiuscole, e quasi tutte le lettere hanno sempre lo stesso suono. Molti studenti leggono lentamente, con i segni vocalici, dopo una o due settimane di pratica quotidiana. Le parti delicate (lettere che cambiano forma e lettere che si distinguono solo per i puntini) seguono regole chiare. La nostra guida per imparare l'alfabeto arabo velocemente ti dà un piano di 7 giorni.

Niente "essere" al presente

L'arabo non ha bisogno di "è", "sono" o "siamo" nelle frasi al presente:

  • البيت كبير (al-bayt kabīr): "La casa (è) grande."
  • أنا من المغرب (anā min al-maghrib): "(Sono) del Marocco."

Basta mettere le due idee una accanto all'altra. Le tue prime frasi sono più corte che in italiano.

Le radici fanno gran parte del lavoro

La maggior parte delle parole arabe è costruita su una radice di tre consonanti che porta un significato generale, inserita in uno schema che la trasforma in verbo, nome o aggettivo (Britannica lo descrive come il sistema "radice e schema" delle lingue semitiche). Impari una radice e puoi indovinare un'intera famiglia di parole:

Arabo Traslitterazione Significato
كَتَبَ kataba egli scrisse
كاتِب kātib scrittore
كِتاب kitāb libro
مَكْتَب maktab ufficio, scrivania
مَكْتَبة maktaba biblioteca, libreria
مَكْتوب maktūb scritto

Tutte e sei vengono da k-t-b, "scrivere". Dopo qualche mese, le parole nuove iniziano a sembrarti familiari perché riconosci la radice.

Alcune parole le conosci già

Oltre a zucchero, magazzino e caffè, l'italiano ha preso dall'arabo anche algebra, da الجَبْر (al-jabr). È un piccolo vantaggio, ma aiuta.

Quello che richiede davvero tempo

Suoni nuovi

L'arabo ha suoni che l'italiano non usa: i suoni di gola ع e ح, la ق profonda, la خ e la غ, e le lettere "enfatiche" ص ض ط ظ. Qui hai però un vantaggio: le consonanti doppie. L'arabo le segna con un piccolo segno, la shadda, e le pronuncia lunghe come l'italiano: سُكَّر (sukkar) si dice come zucchero, con la k tenuta. Gli altri suoni si imparano, ma servono ascolto e correzioni. La nostra guida ai suoni arabi più difficili (in inglese) spiega come esercitarsi su ciascuno.

Le vocali brevi di solito non si scrivono

I libri per principianti mostrano le vocali brevi come piccoli segni sopra e sotto le lettere. Giornali, cartelli e la maggior parte dei libri le omettono. Le tre lettere كتب si possono leggere kataba ("egli scrisse"), kutiba ("fu scritto") o kutub ("libri"), ed è il contesto a decidere. È l'abilità che impiega più tempo a diventare naturale, e cresce con il lessico.

Verbi, genere e numero

I verbi arabi cambiano secondo persona, genere e numero, e cambia anche "tu/voi". L'arabo standard ha cinque forme:

Arabo Traslitterazione
tu (un uomo) أَنْتَ anta
tu (una donna) أَنْتِ anti
voi (due persone) أَنْتُما antumā
voi (uomini o gruppo misto) أَنْتُم antum
voi (donne) أَنْتُنَّ antunna

Il verbo segue: "tu scrivi" è تَكْتُب (taktub) a un uomo e تَكْتُبين (taktubīn) a una donna. Molti plurali sono "fratti": la parola cambia all'interno invece di prendere una desinenza. كِتاب (kitāb, libro) diventa كُتُب (kutub, libri), e وَلَد (walad, ragazzo) diventa أَوْلاد (awlād, ragazzi/figli). Si imparano parola per parola, un po' come uomo/uomini.

Lessico senza scorciatoie

Con lo spagnolo o il francese un italiano riconosce migliaia di parole dal primo giorno. Con l'arabo, a parte i prestiti, quasi tutto è nuovo. Le radici aiutano molto, ma il lessico sarà la parte più grande del tuo tempo di studio.

Arabo scritto e dialetti parlati

Nel mondo arabo si scrive e si leggono le notizie in arabo standard moderno, ma a casa si parla un dialetto locale: egiziano, levantino, del Golfo, darija marocchino e altri. I dialetti condividono la maggior parte delle radici con l'arabo standard, ma cambiano parole quotidiane e pronuncia; guarda quanto può essere ampia la differenza in darija marocchino e arabo standard a confronto. Non è un motivo per arrendersi: significa solo scegliere il punto di partenza con consapevolezza. La nostra guida Quale arabo imparare per primo? ti aiuta a decidere.

Facile e difficile in sintesi

Più facile di quanto sembri Richiede davvero tempo
28 lettere, niente maiuscole Suoni di gola e lettere enfatiche
Niente "essere" al presente Leggere senza segni vocalici
Radici che collegano famiglie di parole Forme verbali per genere e numero
Prestiti noti (zucchero, magazzino) Plurali fratti
Ordine semplice nelle frasi brevi Lessico; arabo standard e dialetti

Chi parte avvantaggiato

Le altre lingue che conosci cambiano molto il quadro. Chi parla urdu o persiano legge già la stessa scrittura e conosce molte parole arabe; il suo lavoro riguarda soprattutto suoni e grammatica, come spieghiamo in perché le lettere di arabo, persiano e urdu si assomigliano. E tu, da italiano, hai già le doppie consonanti nell'orecchio.

Come rendere l'arabo più facile

  1. Impara prima l'alfabeto, con i segni vocalici. Non cercare di imparare l'arabo solo in traslitterazione. Una o due settimane sulle lettere ripagano per anni.
  2. Scegli un obiettivo. Comincia con l'arabo standard o con un dialetto, non con entrambi il primo giorno. Il secondo arriverà dopo.
  3. Impara le parole per radici. Quando incontri una parola nuova, chiediti da quali tre lettere viene e cos'altro conosci di quella radice.
  4. Ascolta ogni giorno. Dieci minuti di arabo autentico allenano l'orecchio ai suoni nuovi. Le nostre lezioni audio gratuite (in inglese) seguono le pagine del libro.
  5. Usa un solo corso strutturato. La frustrazione nasce spesso dal saltare tra app e video senza ordine. Un libro che presenta lettere, grammatica e lessico in una sequenza pensata, come il libro A1 di FluentArabia (in inglese), ti fa avanzare e ti dice cosa imparare dopo.
  6. Parla presto. Anche un dialogo di 30 secondi dà fiducia. Eccone uno per questa settimana:
  • A: مرحبا! ما اسمك؟ (marḥaban! mā ismuka?) Ciao! Come ti chiami? (a un uomo)
  • B: اسمي علي. وأنتِ؟ (ismī ʿAlī. wa-anti?) Mi chiamo Ali. E tu? (a una donna)
  • A: اسمي سارة. أنا من إيطاليا. (ismī Sāra. anā min Īṭāliyā.) Mi chiamo Sara. Sono italiana.
  • B: تشرفنا! (tasharrafnā!) Piacere!

Alla lettera, Sara dice "Io dall'Italia", senza nessun "sono". Hai appena usato una delle parti facili dell'arabo.

In sintesi

L'arabo è una lingua di lungo periodo, ed è onesto dirlo. Ma la difficoltà è prevedibile: suoni nuovi, vocali non scritte, tante forme verbali, lessico nuovo e la scelta tra arabo standard e dialetto. L'alfabeto e le prime frasi arrivano in fretta, e il sistema delle radici rende ogni mese di studio più facile del precedente. Preparati alle parti difficili, goditi quelle facili e studia un po' ogni giorno.

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